15 Apr | 2013
renato dainotto

Comprimere azoto per schiacciare i consumi: si può fare (ovvero: i francesi e l’Hybrid Air)

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renato dainotto

I francesi, è risaputo, sono fantasiosi.

Anche nel campo delle automobili, i nostri cugini transalpini non sfuggono a questo luogo comune.

Così, dopo essere stati i primi a lanciare l’ibrido diesel, ora si cimentano con l’ibrido ad aria, pardon l’Hybrid Air.

Di cosa si tratta?

Di un sistema semplice semplice per dare assistenza al motore nella fasi di partenza e ripresa sfruttando parte dell’energia che viene disperna in frenata e a velocità costante.

Con un motore elettrico? No, con un compressore e un motore idraulico a ingranaggi epicicloidali.

In pratica, a bordo della vettura, ma senza rubare spazio al baule e all’abitacolo, ci sono due bombole “serbatoio” in cui scorrono azoto e olio idraulico. Una è un accumulatore a 300 bar (alta pressione), l’altra lun serbatoio a bassa pressione.

All’interno ci sono azoto e olio idraulico. L’azoto viene compresso nella bobola ad alta pressione:  se serve spinta ausiliaria al motore termico, questo gas si espande e spinge l’olio attraverso un motore idraulico che sfrutta il passaggio del liquido (incomprimibile) per generare energia meccanica per aiutare il motore tradizionale a muovere la vettura in partenza e ripresa (l’azoto fa da molla).

L’olio, dopo essere stato sfruttato dal motore, finisce nel secondo serbatoio in attesa di essere “prelevato” da una pompa per comprimere nuovamente l’azoto e tornare nella bombola ad alta pressione: il compressore viene azionato in frenata per usare parte dell’energia che altrimenti andrebbe persa.

Semplice ed efficace, secondo Peugeot . E noi siamo davvero curiosi di provare questo sistema: perché se funziona e davvero taglia fino al 45% i consumi in cittàHybrid Air potrebbe essere un vero colpo di genio, alla faccia dell’elettronica che ha rivoluzionato tutto in questo terzo millennio. Una vera vendetta della “semplice” meccanica.

Quando lo proveremo? Speriamo di non dover aspettare il 2016 e la nuova Citroen C3.

Dimenticavamo: la manutenzione? Bassa ed economica.

L’azoto va rabboccato ogni 50mila km mentre l’olio idraulico è a vita con una durata di 240mila km.


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