Tag: passione. auto sportive

18 Jan | 2017
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Parliamo di musica

Avete mai visto quei video su Youtube dove decine di supercar accelerano una dopo l’altra? Dove i facoltosi proprietari si esibiscono in goffi sovrasterzi (alcuni finiscono proprio male) e in sfacciati burnout? Ecco, io ne vado matto. Mi ricorda quando ero ragazzino (e YT non esisteva) e andavo ai raduni Ferrari; la parte migliore era quando tutti se ne andavano e potevo godere della voce dei vari V8 e V12 (V6 se c’erano Mondial e Dino).

La musica di tutti questi cilindri che bruciano benzina è meravigliosa. Il sound non lo ritengo un elemento fondamentale nella scelta dell’auto (anche perché le auto che posso permettermi hanno il suono di quattro cilindri, forse tre, diesel), ma questo non mi impedisce di ascoltare.

Uno dei miei video preferiti è quello dove le Formula Uno di varie epoche sfrecciano una dopo l’altra, i V12, V10 e i V8 Ferrari che girano e regimi da cardiopalma. Inutile dire che il V12 è il suono più dolce, sfumato, melodioso; ma anche la nota acutissima del “dieci” a limitatore mi fa raggrinzire la pelle come una prugna.

Stavo guardando proprio ieri un video di tamarri tedeschi che accelerano (sì, sono davvero tamarri). Sono sconvolto dalla quantità di Ferrari, Lamborghini, Audi R8 e Mercedes AMG tuning, ma che diavolo hanno in testa i tedeschi? Ma a parte questo, ho capito quali auto attuali (quelle in listino diciamo) comprerei se dovessi scegliere solo in base al sound.

La prima è la Aventador, senza dubbio. Mi spiace dirlo, ma quel V12 suona meglio di quello della Ferrari F12 Berlinetta, è più spavaldo, sonoro, cafone. Seconda metto la Mercedes AMG GTS. L’ho guidata dal vivo e vi assicuro che quel 4.0 litri V8 biturbo tuona e scoppia come l’uragano Katrina, e non è facile far “suonare” bene i motori turbo, soprattutto quelli con tanti cilindri. Pensate al V8 Ferrari della 488: ha un bel suono pulito, poco soffocato, ma anche piatto e poco entusiasmante. Peccato, perché 458 e 430 suonavano come dei violini.

La Porsche GT3 RS invece canta ancora alla grande. Il nuovo flat six non è così ricco di sfumature come il vecchio “metzger” (quello della 997), ma urla e sbraita mentre va a caccia del limitatore.

La Jaguar F-Type mi fa sorridere ogni volta. Nonostante il timbro diverso, sia la V6 che la V8 hanno un suono forte e spaccone, non ve lo aspettereste che esca da una Jag. Gracchia ad ogni cambiata e ad ogni rilascio del gas parte una mitragliata di un quarto d’ora.
Vedendo passare le auto vecchie però mi accorgo di quanto le omologazioni per l’inquinamento ostruiscano l’uscita di un sound “giusto” dagli scarichi. Se ascoltate una Ford Escort Mk1 a tavoletta o una Ferrari Testarossa capirete cosa intendo. Ma non c’è da lamentarsi, le auto vecchie si possono sempre comprare, no?

Godetevi un po’ di musica.

11 Nov | 2016
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Libertà di traverso

Il mio stile di guida è sempre più simile a quello del guidatore della domenica. Vado in giro a 50 km/h ascoltando la musica, godendomi il panorama e il clima con il filtro antipolline. Un po’ perché sto invecchiando, un po’ perché il traffico ha raggiunto dei livelli folli (ovunque, a meno che abitiate in Congo, ma anche li è da verificare) ma soprattutto perché le auto non invogliano più alla guida “allegra”. Il che forse è un bene, anzi, è SICURAMENTE un bene per la sicurezza eccetera eccetera, ma non posso più nemmeno tirare un freno a mano.

Con la mia vecchia Puntozza 1.2 Fire non avevo né ESP, né freno a mano elettronico, avevo mille spie accese, questo è vero, ma non ostacolavano il mio divertimento. Sul bagnato e sul viscido potevo giocare con l’equilibrio dell’auto, tirare quella santa leva sui tornanti e godermi il controsterzo. Ma la verità è che ho sempre desiderato una trazione posteriore.

Sempre più auto non permettono di disattivare i controlli elettronici o semplicemente di tirare il freno a mano. Comprensibile su una Renault Espace, fastidioso su un’Alfa Romeo Giulia.

Mi piace tantissimo la neonata Alfa: dentro, fuori, sotto, davanti; mi ha conquistato. Ma la versione diesel, quella per i comuni mortali, non permette disattivare i controlli e di farvi godere a pieno le gioie della trazione posteriore. Emozione, passione, storia, DNA, ma niente gomme che fumano. Per quale motivo dovrei comprare un’Alfa a trazione posteriore se poi non la posso mettere di traverso?

Forse la Casa del Biscione ha pensato che delle Giulia spalmate contro il muro non siano buona pubblicità. In effetti di BMW e Mercedes abbracciate ai pali della luce se ne vedono parecchie su YouTube, ma almeno gli sventurati piloti hanno avuto libero arbitrio.

Sparo un po’ di statistiche a caso: probabilmente all’80% dei clienti Mercedes o BMW non interessa disegnare virgole nere sull’asfalto, ma hanno comunque la possibilità di farlo. Conoscendo gli alfisti, però (sono la seconda peggior specie dopo i porschisti), questa percentuale potrebbe scendere al 40%. L’alfista è quel tipo di persona che ad ogni occasione ti ricorda che l’Alfa 75 Turbo sverniciava la BMW 320is, e che dal punto di vista tecnico era INFINITAMENTE migliore. Le stesse persone che si gasano all’idea del ritorno alla trazione posteriore e del record infranto al ‘Ring.

Le stesse che amano fare i traversi, o almeno amano provarci.