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14 Apr | 2016
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Raduni tra amici

Che belle le prove di gruppo, quelle dove ci sono una fila di auto tutte diverse fotografate in una strada deserta del Galles o luoghi simili. È sempre stato il mio sogno quello di avere una fila di auto diverse da provare su una strada libera. Lo scorso weekend dunque abbiamo organizzato un giro in auto tra amici e colleghi, e in men che non si dica ci siamo ritrovati con sette auto, un roadbook (più o meno) preciso e una giornata soleggiata.

Il bello di questo lavoro è che ti porta a conoscere altri appassionati di motori, quel tipo di appassionati in grado di mantenere conversazioni talmente monotematiche da fare fumare le orecchie a chiunque.

La nostra squadra comprendevala mitica Porsche Cayenne GTS (guidata dal sottoscritto), una Lotus Exige S V6, una Toyota GT86 con gomme termiche, un’Alfa  Romeo 4C, un’altra Lotus Exige, questa volta CUP 1.8, una nuova Subaru WRX STi e una vecchia Impreza WRX di un amico che organizza tour in auto tra appassionati (www.specialstages.altavista.org) con uno scarico grande quanto il braccio di the Rock.

Ritrovo alle nove del mattino per cappuccino e brioches e partiamo per il nostro tragitto. Le strade che circondano il Lago d’Orta offrono misto stretto, misto veloce, curve e panorami bellissimi. Il piano prevede Cremosina, Colma, giro sul lago con pranzo annesso e “scalata” sul Mottarone, una delle mie strade (piste?) preferite.

Cercare di inseguire l’Exige S con la Cayenne GTS è tanto divertente quanto stupido, ma è anche maledettamente emozionante. Così come vedere la Porsche da dietro che si scompone e si dimena in accelerazione, come se fosse una montagna spiritata. È davvero assurdo quello che riesce a fare questo SUV da 2,2 tonnellate. La 4C deve lottare con il sottosterzo nel misto stretto per tenere il passo, e l’asfalto umido non rema certo a favore.

Passo la parola, per un momento, a chi l’ha guidata: “È da tempo che desideravo averla tra le mani. Il suo design mozzafiato, il sound viscerale, il peso di soli 895 kg…  e comunque, passando nei centri abitati, gli occhi erno tutti per lei. Alla guida, invece, richiede rispetto. All’inizio è quasi spaventosa, soprattutto per l’eccesso di trazione (se parte… parte davvero!) e per la leggerezza dell’anteriore, oltre che per lo sterzo non servoassistitio che segue come un osssesso ogni irregolarità dell’asfalto. Uno sterzo che richiede concentrazione e, a tratti, forza bruta”.

“Sembra sempre di essere sulle uova, ma devo dire che è stato esilarante lottare per stare dietro alle Lotus. E poi in discesa, dove i freni del Cayenne cominciavano a fumare, la 4C si fermava in un batter d’occhio, senza avere alcuna esitazione staccata dopo staccata”.

La nuova Subaru WRX STi invece non brilla come pensavo, anche se con le termiche il giudizio è un po’ offuscato, ma anche il motore non mi ha convinto del tutto.

Malgrado nella mia fantasia lo sia, questo non è un test di gruppo, quindi non sono legittimato a guidare tutte le auto, ma fortunatamente le ho provate quasi tutte in passato.

La Toyota GT86 è la meno cara del gruppo, ma è una di quelle che offre più divertimento, soprattutto nei tratti stretti e viscidi del percorso, dove la trazione posteriore e il telaio giocherellone si traducano in driftiiiiing.

Anche la sinfonia di sound di tutte queste vetture è spettacolare: passando in galleria, abbasso il finestrino e ci mettiamo a sgasare quel che basta per farmi diventare cretino per cinque minuti.

Se non fosse per la WRX elaborata del nostro amico Mattia, si potrebbe sentire il suono dei motori molto più nitidamente. Ci fermiamo a mangiare un risotto con Bonarda e ravioli al brasato per pranzo, giusto per restar leggeri. Dopo tiramisù e caffè partiamo per l’ultima meta: il mottaring (o mottschleife). È difficile trovare una strada così libera e che offra un tale varietà di curve. Ci si diverte con pochi CV, ma anche le supercar più potenti trovano pane per i loro denti. La strada perfetta per concludereuna giornata tanto divertente.

A volte è bello essere montagnini.

12 Mar | 2015
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Vita da Blogger

“Ti andrebbe di curare un blog su Panoramauto.it? Ci serve un appassionato di auto che possa parlare di lifestyle sul nostro sito e condividere la sua passione per i motori”. Cavolo, si!

Così è come tutto è cominciato.

La mia vita da blogger non è molto diversa da quella di prima, certo ora provo molte più auto, ma il grande salto di qualità è dato dal fatto che posso scrivere quello che mi pare e scatenare guerre tra volkswagenari e fiattari.

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29 Jan | 2015
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Le auto di razza non esistono più

Il pedigree di un’auto è una cosa che ormai non esiste quasi più. Guardiamo in faccia la realtà, ci sono due o tre grossi costruttori che posseggono l’80% delle case automobilistiche mondiali. Le svedesi sono cinesi, le inglesi indiane, le italiane tedesche, le americane italiane, siamo tutti sotto lo stesso tetto. Ma questo non è necessariamente un male.

Amavo le vecchie Jaguar, e non dico solo la E-Type e la D-Type, ma anche quelle più recenti, come le vecchie XK e XJ. Purtroppo Jaguar ha vissuto un lento declino che ha visto il suo culmine con quella schifezza della X-Type che solo gli inglesi potevano comprare. Ora le Jag sono indiane, di proprietà del signor Tata, come le Land Rover del resto. E sono infinitamente meglio che in passato: rinvigorite, ringiovanite e ruggenti.

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20 Jan | 2015
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Il meglio deve ancora venire

Statisticamente ieri, lunedì 19 gennaio, era e sarà il giorno più triste dell’anno. Non so voi, ma l’unica cosa che mi rende triste è il fatto che qualcuno abbia fatto una ricerca statistica su questa cosa.

Per quanto mi riguarda è stato solo il giorno in più ansioso dell’anno. Oggi mi sono tolto un gran peso, mi sono liberato dell’ultimo esame universitario della mia vita, l’equivalente di partorire credo. Purtroppo ho dovuto rinunciare alla presentazione e alla prova in pista delle nuove Peugeot 308 GTI e Focus Sti. È il karma.

Ma poco importa, ora sono libero di tornare a giocare a Forza Motorsport sull’Xbox, nell’attesa dell’uscita di Project Cars (devo dare sfogo al mio lato NERD), guardarmi video di auto su YT fino alle quattro di notte, mangiare sushi e dedicarmi alle auto e alla musica FULL TIME.

E il meglio deve ancora venire: l’annuncio della nuova Focus Rs mi ha reso eccitato come un sedicenne con l’acne, e non è l’unica sportiva che non vedo l’ora di provare.

Settimana prossima andrò a provare il Cinquone di Romeo Ferraris e tra qualche settimana avrò in prova una Leon Cupra. Non sto nella pelle. In previsione delle mie future prove di auto sportive aprirò un canale YT e credo proprio che ne vedremo delle belle. Nel caso non funzioni diventerà un canale di gattini e ragazze in bikini, in ogni caso stay tuned.

Con l’arrivo della bella stagione arriveranno altre macchine sportive, per ora non vi anticipo niente per scetticismo, ma ci sarà una bella sorpresa. Inoltre potrò finalmente tornare a fare downhill nell’intento di rompermi qualche osso.

Questo sostanzialmente è quello che farò nei prossimi mesi, a parte laurearmi naturalmente, ma in questo momento ho altro per la testa, e odora di gomma bruciata.

18 Jan | 2015
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Love Motorsports – video of the week: Rally

Tutti gasati per l’anno nuovo, soprattutto Vettel.

La quantità di selfie che mi tocca subire su Twitter con il suo nuovo team inizia a infastidirmi, anche se devo ammettere che con la tuta rossa sembra molto più simpatico, il potere della Ferrari!

Bene, l’argomento Formula 1 finisce qui, non c’è niente da dire e niente da aggiungere e non ho voglia di parlare della faccenda Honda e Alonso. In realtà da un po’ di tempo a questa parte le gare di F1 sono diventate davvero noiose.

Essendo sempre stato un kartista e amante della pista, ho sempre preferito le gare di turismo e le formula.

Mi piace tirare sportellate e andare a caccia del giro “perfetto”.

Devo ammettere però che in quanto a spettacolarità il Rally è lo sport che vince su tutti.

È davvero affascinante vedere un’auto guidata al limite di traverso con le ruote che pattinano. Nella mia tesi di laurea sono persino riuscito a infilarci dentro un capitolo sul leggendario gruppo B.

Stessa cosa coi videogiochi: chi di voi oltre a Gran Turismo non ha passato ore a giocare a Wrc, o invocare qualche divinità giocando a Richard Burns Rally? Un gioco sconsigliato ai deboli di cuore.

Per non parlare delle auto stradali derivate da questo sport: la Delta, la Stratos, la Celica GT-Four, la Renault 5 Turbo, la Evo, l’Impreza, Escort e Sierra Cosworth e la meno bella Nissan Sunny. Ce ne sarebbero altre mille ma la lista finirebbe per essere troppo lunga.

Il video della settimana è dedicato a questo meraviglioso mondo, alzate il volume!