8 Aug | 2014

La strada da seguire

Trovo che un’auto sia interessante quando faccia discutere gli appassionati, per non dire litigare. Se anche voi come me bazzicate sui gruppi di discussione di auto, non potete non avere notato il caos che ha creato l’Alfa Romeo 4C.

Lo so, è da un po’ di tempo che ormai è sul mercato, tuttavia le riviste specializzate continuano a pubblicare prove su prove, quasi a voler alimentare le discussioni sui forum (non ce ne sarebbe bisogno). Sembra che la creatura della casa del biscione divida i pareri degli appassionati come poche altre: c’è chi dice che l’ha provata e che è fantastica, c’è chi l’ha provata e la odia e soprattutto, i miei preferiti, chi spara sentenze a caso senza averla neanche vista.

Non voglio discutere se mi piaccia o meno, voglio parlare dell’idea che sta alla base di quest’auto.
A chi non piacerebbe che ogni casa costruisse un’auto leggera, con il motore centrale, che fa un sacco di rumore, senza fronzoli e fatta per divertirsi? Ormai viviamo in un periodo dove le macchine sono sempre più silenziose, più assistite dall’elettronica, farcite di gadgets di ogni tipo e decine di porte USB.

Per carità, amo le porte USB e ben venga tutti i vari “giocattoli”, il punto è che vorrei vedere più case costruttrici presentare auto come la 4C. Non è importante se è perfetta o no, molte delle mie auto preferite sono piene di difetti (chi è un fanatico delle vecchie Porsche sa cosa intendo), l’importante è che Alfa ci abbia provato, ci riproverà e soprattutto, continuerà a farci litigare, il che per me è passione. Case, prendete esempio.

8 Aug | 2014

Questione di abito

 

A volte le auto vengono considerate mezzi di trasporto, a volte strumenti di divertimento, a volte “accessori” di moda.

Non c’è nulla di più bello di una sportiva pura e senza fronzoli che ti faccia divertire, ma di tanto in tanto sceglierei qualcosa di più cool e rilassato che mi porti a passeggio fino alla spiaggia a bere un mojito.

Adoro il design delle nuove Jaguar, specialmente la F-Type. Credo che siano poche le case automobilistiche che riescano a miscelare così bene l’anima sportiva e l’anima glamour di un’auto. La puoi guidare con casco Arai e tuta da corsa la domenica mattina ad un trackday e arrivare la sera a Monaco pronto per fare serata.

Montecarlo è la patria delle Hypercar, macchine dalle prestazioni stratosferiche usate per andare a passo d’uomo per il centro della città. A me sembrano dei leoni in gabbia. Personalmente proverei un po’ di frustrazione a guidare una McLaren P1 nel traffico. Fosse per me sceglierei un’auto con un pessimo handling, un’auto d’epoca magari, o qualcosa che comunque non guiderei al Nurburgring neanche con una pistola puntata alla tempia. Una Shelby Cobra, ad esempio.

Le supercar hanno sempre vissuto in questo limbo tra pista e ambienti chic. A parer mio, l’80% delle Ferrari acquistate non l’ha neanche mai visto, un circuito. Ma questo non vuol dire che non possano essere usate per andare a passeggio, per essere esibite come splendidi oggetti di design. Anzi, opere d’arte.

L’auto giusta può essere usata come l’abito giusto per la situazione giusta. Ma se dovessi andare in quella spiaggia a bere un cocktail con tanti ombrellini, allora sceglierei una Ferrari Testarossa bianca come quella di Don Johnson in Miami Vice.

6 Aug | 2014

Terra di motori

Siamo considerati un popolo amante dei motori. Più di una volta mi sono sentito dare dello steriotipo di italiano, soprattutto all’estero, proprio perchè amo le auto e (non disprezzo) cucinare.
Ultimamente mi sono capitati sott’occhio i dati del pubblico che ha seguito la 24 Ore di Le Mans di quest’anno; dopo America, Giappone, Francia, Gran Bretagna e Germania, pare che anche un piccolo gruppo di italiani abbia visto la gara.

Come mai in Italia non è così seguita? Per me dopo la gara è stato imbarazzante: ho chiesto ai miei amici per chi tifavano e il miglior commento che ho ricevuto è stato qualcosa riguardo all’Italia e ai mondiali di calcio. A parte una ristretta cerchia di amici, con cui quando parliamo di auto potremmo uccidere di noia un malcapitato nella conversazione, mi riesce difficile a volte trovare amanti di auto. Chiaramente certe regioni hanno più fanatici di altre, mi piace molto andare in Emilia-Romagna, dove si respira aria di amore per i motori e si possono mangiare un sacco di tortellini. Per fortuna quasi tutti apprezzano almeno la parte estetica di un’auto, le linee, il design, al limite il tettuccio apribile… Nessuno le odia, è già un buon punto.

Eppure sono sicuro che ci sono persone noiose quanto me in questo paese, quelle che litigano quando discutono su quale Porsche 911 sia la migliore, o su qual’ è stata l’ultima “vera” Alfa Romeo. Quelle che guardano le macchine usate su internet quando vanno in bagno. Nel sangue noi itliani in un modo o nell’altro abbiamo le auto e l’automobilismo.
Sono sicuro che c’è un sacco di gente così là fuori, anzi moltissima, quindi vi chiedo: per chi tiferete l’anno prossimo a Le Mans?