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20 Mar | 2016
francescoirace

MotoGP 2016, Qatar: dov’è la rivoluzione?

Cambiano gomme ed elettronica, ci si aspetta la tanto annunciata rivoluzione, ma alla fine i valori in pista restano gli stessi.

È questa la riflessione che mi viene da fare a caldo subito dopo il primo round della MotoGP 2016.

In Qatar Jorge Lorenzo è stato il più veloce e il più in forma. Marquez, a dispetto di quanto si diceva fino a qualche settimana fa, ha risolto i problemi con la Honda ed è stato molto competitivo.

Valentino Rossi tutto sommato era lì: probabilmente ha pagato una scelta della gomma (la stessa dura posteriore di Marquez tra l’altro) che non gli ha dato il feeling sperato; “Mi è mancato il guizzo”, ha poi dichiarato nel post-gara.

Ma anche Dovizioso e Iannone (caduto poi a metà gara), come da programma, sono stati velocissimi; anche lo scorso anno finirono sul podio insieme al dottore.

Pedrosa, invece, a Losail non ha mai brillato. Insomma, tutto abbastanza prevedibile. Tutte considerazioni che però non devono suonare come conclusioni. È sempre la prima gara dell’anno…

Cosa mi è piaciuto di questo weekend di gare

Mi è piaciuta la straordinaria performance di Lorenzo, un martello ormai sempre più preciso e spietato.

Sono stato felicissimo di vedere Dovizioso sul secondo gradino del podio: mi piace molto come pilota e apprezzo tanto, ma veramente tanto, la sua umiltà e la sua educata pacatezza. Mi è piaciuta la gara della Moto3, vinta da Niccolò Antonelli.

Cosa non mi è piaciuto di questo weekend di gare

Non mi è piaciuto l’atteggiamento di Jorge Lorenzo: né in occasione del diverbio in pista con Valentino Rossi nel corso delle libere (al di là delle colpe più o meno concrete, poteva reagire diversamente), né quando è arrivato nel parco chiuso dopo la vittoria mimando il gesto tutto da interpretare “bocca cucita”.

Non mi è piaciuto il battibecco in Moto3 nel dopo gara tra Fenati e Bulega. E, soprattutto, dopo quanto accaduto lo scorso anno, mai mi sarei aspettato che la direzione gara potesse riproporre un teatrino imbarazzante (in Moto2).