4 Apr | 2016
francescoirace

MotoGP 2016, Argentna: le pagelle

Non è stato un GP facile quello che la MotoGP 2016 ha corso in Argentina ieri.

Le condizioni variabili del meteo e, soprattutto, il caos Michelin dopo quanto accaduto a Redding (gomma andata in frantumi improvvisamente), hanno condizionato sicuramente l’esito della gara.

Tutti i piloti però hanno fatto il proprio lavoro, scendendo in pista e dando il massimo. C’è chi l’ha fatto bene e chi male. Andiamo a vedere chi è stato il migliore e chi il peggiore.

Andrea Dovizioso 10

Non ha vinto e non è salito sul podio, non per colpa sua ovviamente. Ma per me merita comunque il massimo dei voti.

Stava per finire la gara conquistando un secondo posto importantissimo, ma è stato steso dal suo compagno di squadra a una manciata di metri dal traguardo.

Nessuna reazione scomposta: ha alzato la moto e l’ha spinta “a piedi” fino al traguardo per conquistare qualche punticino.

Poi dritto nei box, nessuna polemica coi giornalisti. Un esempio di sportività straordinario. Un gran pilota e soprattutto un gran professionista.

Marc Marquez 10

È stato il dominatore assoluto del weekend argentino. Dal primo all’ultimo giorno. Ha dato vita anche a uno spettacolo bello da vedere con Rossi nella prima parte di gara, con sorpassi mozzafiato ma sempre puliti e corretti.

L’unico scivolone? Sul podio…

Valentino Rossi 9

È cresciuto giorno dopo giorno, prova dopo prova. Ha raggiunto un ottimo feeling con la moto e lo ha dimostrato facendo una prima parte di gara straordinaria.

Poi il cambio moto gli ha rovinato i piani: la moto era la stessa, ma il feeling con le gomme era cambiato. Ringrazia le Ducati per il podio, che per certi versi avrebbe meritato comunque.

 Jorge Lorenzo 5

Non era il solito Lorenzo, non lo è stato per tutto il fine settimana. Le condizioni non perfette dell’asfalto gli hanno impedito di esprimersi al meglio in gara.

Non aveva feeling. È partito forte, ma dopo poche curve era già settimo. Poi un errore e la caduta.

Bello però il suo atteggiamento dopo gara: si è assunto tutte le responsabilità non scaricandole sulla moto o sulla squadra.

Andrea Iannone 3

La voglia di vincere era probabilmente maggiore del suo grande talento. Ha affrontato la gara con il piglio sbagliato.

In partenza ha quasi steso Pedrosa e ha danneggiato la moto di Marquez. Nella fase centrale ha rischiato qualcosa in un paio di sorpassi con Valentino. E nel finale ha rovinato tutto finendo per terra, trascinando il suo compagno di squadra.

Il podio era ormai lì, ma la sua voglia esasperata di arrivare davanti lo ha portato a commettere un altro enorme errore.

Costato caro a lui, ma soprattutto alla Ducati. La direzione gara lo ha sanzionato: sarà retrocesso di 3 posizioni sullo schieramento nel GP del Texas.

 

 

 

 


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