21 Apr | 2016

Sebastien Loeb, perché ci fai soffrire?

Sebastien-Loeb-Rallycross

Domenica scorsa ho guardato su Sportitalia la prima prova del Campionato Mondiale di Rallycross e ho sofferto come un cane. Ma proprio tanto. Non perché non mi sia piaciuto lo spettacolo, anzi, credo sia una delle stagioni più interessanti degli ultimi anni grazie anche alla partecipazione di Ken Block. Quello che mi ha fatto soffrire è stato Sebastien Loeb.

Ebbene sì, il nove volte Campione mondiale di rally, dopo un’incursione di tre anni nel campionato WTCC, è tornato a guidare un’auto da rally su asfalto, terra e ghiaia. Sebastien gareggerà infatti l’intera stagione con la Peugeot 208 WRX del Team Hansen, un missile da 600 cavalli.

So cosa state pensando: “hai visto una gara di rallycross con Ken Block, Sebastien Loeb, Petter Solberg, Mattias Ekstron, Andreas Bakkerud e tutti gli altri piloti svedesi e norvegesi che derapano anche quando accompagnano la moglie al centro commerciale, che diavolo c’è da soffrire? Sarà stato fantastico, no?”

La gara è stata una bomba, ma vedere un Sebastien Loeb in palese difficoltà mi ha fatto star male. Loeb è sempre stato uno dei miei piloti preferiti e vederlo sbagliare le staccate, incapace di superare e che si fa infilare da 20enni dai nomi di mobili Ikea senza nemmeno accorgersene è stata una fitta al cuore. Ho avuto la triste sensazione di quando un campione è arrivato al capolinea e non si rassegna ad appendere il volante al chiodo.

Non dico che sia necessariamente così, può essere che debba solo trovare il giusto feeling con la sua nuova Peugeot, ma lui è pur sempre quello che al primo tentativo ha dominato gli X Games di Los Angeles davanti a tutti i favoriti americani ed europei e che al primo tentativo ha disintegrato il record di Pikes Peak, abbassando il tempo precedente di 1’33”. Sebastien Loeb non è mai stato uno che aveva bisogno di ambientarsi. Lui arrivava e vinceva. Fine.

Un tempo i campioni si ritiravano quando erano ancora in auge perché i fan se li ricordassero per i campioni che erano. Ora questa cosa non va più di moda. Spero non dovermi ricordare Sebastien Loeb come quello bravo che arrivava sesto alle gare di Rallycross.

PS Se volete vedere tutta la gara, guardate qui.


Commenta su Facebook

Commenta sul sito

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Puoi usare questi codici HTML nel tuo commento: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>