29 May | 2017
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La fine del motore diesel

Nel 2019 dovrei cambiare auto. Considerati i miei 20-25 mila km all’anno, fino a qualche mese davo per scontato che avrei preso una macchina diesel. Ora non ne sono più così convinto.

Il diesel è morto, o anche se ancora vivo, lo stanno già seppellendo

Riviste, siti specializzati ed esperti del settore automotive danno quasi per certa la fine dei motori diesel, ipotizzando un mercato europeo che passerà dal 50% al 9% entro il 2030. Ma visti gli avvenimenti recenti sembrano quasi ipotesi eccessivamente ottimiste. FCA e Renault, tra gli altri, in più occasioni hanno infatti affermato che si stanno già preparando a dire addio al gasolio a causa delle future norme europee che entreranno in vigore dal 2018 e che renderebbero i motori diesel troppo costosi e difficili da produrre. Volvo si è spinta oltre sostenendo che oltre il 2021 non ci saranno più sviluppi sui loro motori diesel per gli stessi motivi.

Non ci saranno più sviluppi sui nostri motori diesel – Volvo

Le città di Parigi, Madrid, Atene e Città del Messico hanno scavato ulteriormente la fossa al motore più amato dagli europei fissando il bando definitivo dei motori a gasolio: 2020 per la capitale francese e 2025 per le altre tre.

Il dieselgate – e ora anche i dubbi sui software FCA – ha chiuso definitivamente le porte, con tanto di saldatura e lancio della chiave, del (grande) mercato americano ai motori diesel.

Tutte queste notizie su quanto sia brutto e cattivo il motore diesel, si sono tradotte in un calo immediato delle vendite delle auto diesel in Europa che, per la prima volta, sono scese sotto il 50 percento.

E in Italia?

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto diesel in Italia è cresciuto del 2% nel 2016, arrivando a quota 57% e continua a salire.  Continua a leggere

2 Feb | 2017
The Grand Tour apertura

The Grand Tour vi farà dimenticare Top Gear

Se pensate che Top Gear UK sia il più bel programma di auto che abbiate mai visto, forse è arrivato il momento di cambiare idea. The Grand Tour sarà la vostra nuova dipendenza, anche se ha un piccolo difetto.

Ripensate per un momento agli episodi di Top Gear. Ricordatevi tutte le cose che ve lo hanno fatto amare: Jeremy Clarkson, l’umorismo irriverente, le immagini straordinarie, il suono dei motori che ti entrano nel cervello, le recensioni senza peli sulla lingua e le incredibili avventure del nostro trio preferito nei posti più assurdi e con le macchine più impensabili.

Tenete tutto questo ben insieme e ora immaginate che questa cosa che vi ha sempre entusiasmato finisca su Internet e si tolga anche quei pochi paletti che un’emittente nazionale come la BBC deve (ahimè) per forza mettere e avrete il più incredibile programma sulle auto che abbiate mai visto: The Grand Tour. Continua a leggere

13 Jan | 2017
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Solo quando la strada si ghiaccia si capisce davvero chi ama guidare

In generale nella vita il mondo è solito dividersi in due gruppi: quelli che subiscono gli eventi e quelli che li dominano.

Lo stesso accade agli automobilisti non appena la temperatura scende sotto lo zero e il fondo stradale diventa scivoloso come la tutina di una Monster Girl.

Quelli che subiscono gli eventi

Quelli che NON amano guidare, nonostante si siano armati di gomme invernali ultraperformanti ancora il primo settembre, appena sentono l’auto che prende il controllo si irrigidiscono, si attaccano ai freni e il loro corpo diventa più rigido di una mummia del museo egizio di Torino. Continua a leggere

13 Dec | 2016
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Se non vi piace questo, non siete dei veri appassionati di motori

C’è una cosa che distingue gli appassionati d’auto dai normali patentati: il piacere estremo che si prova nel sentire il suono di un motore.

Quello che la maggior parte degli automobilisti definisce rumore, per noi è una melodia celestiale. Un V12 che urla mentre sale di giri, o quando scala in staccata, ci fa venire la pelle d’oca come poche cose al mondo e potremmo passare delle ore ad ascoltarlo.

Una bella auto che non ruggisce è come il cartonato di una Monster Girl. Puoi farci una bella foto, magari anche più di una, ma poi finisce lì. Continua a leggere

6 Dec | 2016
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Perché Volkswagen potrebbe aver chiuso per sempre con il mondo delle corse

A sorpresa, il 2 novembre Volkswagen ha annunciato il ritiro dal Campionato WRC lasciando a piedi i suoi tre piloti di punta. Management impazzito? Non proprio

All’inizio molti hanno pensato che i tedeschi di Wolfsburg fossero andati fuori di testa. Hai in casa il 4 volte campione del mondo Rally WRC, stai utilizzando da anni il rally come strumento di comunicazione, stai sviluppando da almeno un anno la nuova Polo WRC Plus da 380 cavalli e, di punto in bianco, cosa fai? Molli tutto. Che senso ha?

Per quanto possa sembrare strano, questo è un riflesso nemmeno tanto lontano del famoso Dieselgate che si è scatenato lo scorso anno negli USA. Continua a leggere